Saviano:voce di un uomo che grida nel deserto
Venerdì, 27 Marzo 2009
Mercoledi sera su rai tre, nello speciale che tempo che fà ,puntata interamente dedicata a Roberto Saviano. Oltre 4.500.000 di persone, per un ascolto record, almeno per rai tre, hanno ascoltato le parole di Saviano.Un intervento il suo, sul condizionamento totale dei clan camorristici sulle persone; dai bambini ,ai giornali, alle attività, alla politica , come nessun film o libro, in un ora ha mai avuto la capacità di raccontare con tanta efficacia.Sorprendente non trovare nei giornali di oggi , qualche autorevole commento su ciò che ha affermato ieri l’autore di Gomorra, nè sulle sue parole,nè sul sorprendente ascolto televisivo.Il silenzio “mafioso” di tv e giornali su tutto quello che cerca di mobilitare le coscienze (vedi anche grillo),comincia a farsi imbarazzante. Se creare un deserto intorno alle persone “scomode” per la criminalità organizzata è un’operazione di marketing , per i media e la politica la salvaguardia di queste persone dovrebbe essere la battaglia principe da affrontare in molte zone dell’Italia meridionale. La camorra punta tutto sulla paura, è su quella che fonda il proprio potere,in nome di quella che le persone tendono a non vedere, a tutelare se stessi e i propri cari.La paura porta isolamento,che genera altra paura.Ma non avere più paura sarebbe possibile, basterebbe agire tutti insieme, se nessuno pagasse il pizzo i clan cosa farebbero? Li ammazzano tutti? e poi chi pagherebbe? Invece no, pagare è meno rischioso, e poi è sempre stato così.Già, l’abitudine della rassegnazione, che tanto era , è, e sempre sarà così.L’accettazione come se fosse un destino naturale, e non imposto dagli uomini lo sfruttamento del territorio e la sottomissione delle persone. E’ giunto il momento di reagire, far uscire i dieci, i cento ,i mille Saviano rintanati nel terrore.Impossessatevi di nuovo della vostra terra ,delle vostre attività, della vostra cultura, non lasciatelo solo come le istituzioni stanno facendo, che non sia un uomo solo che grida nel deserto.
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